Dunque,
Di fatto
Ce l'ho quasi fatta ad arrivare ad illudermi che tra due giorni qualche cosa mi resti alle spalle.
Ho un principio di occhio nero, zampetto sulle stampelle, sono ricoverata dai miei, non riesco a guidare.
Non ho la mia musica con me.
Sono irrigidita su di una poltrona in un luogo che finge di avere spazio.
Detesto il televisore che mi tiene compagnia. Mi da il voltastomaco.
Avrei voluto scappare oggi.
Pero' temo che l'infezione che ho in circolo peggiori se non mi mantengo tranquilla ma come posso rimanere tranquilla dove mi trovo?
Non prendo gli antidolorifici che dovrei per costringermi qui ma non sembra essere sufficiente.
Alcune esistenze sono tanto articolate e dense da scaraventare nella solitudine.
E nel vuoto.
Nel piu' assoluto silenzio.
Ciclicamente.
Bah. Sara' che domani avrei dovuto ma soprattutto voluto
Lavorare
E poi stare a vedere cosa poteva accadere.
Invece di subire i morsi del mio ginocchio
E verosimilmente incastrare le stampelle in auto
Per raggiungere avamposti a vanvera
Guidata dall'infelice nevrastenia che mi crea la vulnerabilita' che ancora non sono stata in grado di circoscrivere.
I wish me all the best.
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