giovedì 20 agosto 2015

.oQ

fuori piove ed itunes provoca:
ed a seguire

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lafaticadivivere

come quando è capodanno


alcuni cicli finiscono quando finiscono
tipo che si è tutti presi a rincorrere l'occasione e la necessità di turno
ed intanto
ti vengono strappati di dosso pezzi di vita
ed i cimeli delle tue imprese
i trofei piccoli e grandi delle tue crociate
le polaroid dei sorrisi che ti sono stati regalati
vanno a sgretolarsi
assieme alla pelle che ti veste
e dunque

se nell'arco di pochi mesi riesce ad accadere che
abbastanza tutti i tuoi sistemi di riferimento vengano sovvertiti
tanto che ti si sfaldano irrimediabilmente le scarpe con cui hai ricorso cose
allora
forse è arrivato l'ennesimo momento di passare al paio successivo

grazie è stato bello
ma adesso devo poter cambiare andatura
senza zoppicare ed imbarcare acqua a vanvera



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per la serie
fatico a ricordare quante volte è stato capodanno quest anno
ma di certo quest oggi ne ho uno

e dunque
via le scarpe vecchie
quanto mi mancheranno
e stiamo a vedere dove vado con quelle nuove
che di fatto sono uguali

sorrido.
perchè sarà tutto uguale e tutto diverso.
come al solito


e via.






mercoledì 5 agosto 2015

Motorcycle emptiness

Per la serie
Al mare con goffman

E ci sta che mi stia più simpatico della stragrande maggioranza degli esseri umani in cui incappo quotidianamente di default

Ma cazzo, la fatica di vivere.
Negli anni sbagliati ..
Adepti di goffman cercasi.

lunedì 3 agosto 2015

.O ps


- eh. nuovo amico..roman dirge full immersion -

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o




entusiasmo

ancora mi stupisco
davanti a un filo elettrico

ancora non capisco
come dentro ci passano le cose

ancora mi emoziono
se incontro gli occhi di qualcuno
che dicon delle cose
le parole non capisco

ancora mi stupisco

come ancora non capisco
che cosa voglion dire
le mosche che girano d'estate sotto i lampadari
e fanno grandi cerchi

ancora mi stupisco
ancora mi stupisco

ancora mi stupisco
ancora mi stupisco



- filo elettrico, missXoX -

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roman dirge



ancora mi stupisco.

::



entusiasmo.





domenica 2 agosto 2015

sul perdono


questioni di sopra e sotto
di se
di condizioni

o di tracce

io per me sto con gandhi: io ci provo a metterci qualche cosa di buono. nell'atmosfera.
io anche, nella misura in cui mi nutro
pure espello scorie
ma da qui al costruirci una professione sul mio produrre scorie
credo ce ne stia di spazio
e
se di spazio ce ne sta
mi ostino a pensare possa essere una buona idea quella di tentare di sfruttarlo.

rifletto sul rancore
sul veleno
su quel tipo di scimmia che lancia la propria cacca
..
rifletto su quanto la mia cavolo di esistenza sia stata
avvelenata imbrattata masticata ingoiata vomitata affettata umiliata sovrascritta malinterpretata malmenata adoperata raccontata fraintesa soffocata distorta sabotata compressa sottovuotata violata

-stop-

io non posso portare rancore

perchè occupare
dell'altro
spazio
..?

da qui: perdonare
ah.
cazzate. perchè invece non pigliarsi dritta la responsabilità della persona che si è
e giocarsi la possibilità di farla evolvere..?

perchè chiedere di essere perdonati a chi già ha da gestirsi le conseguenze della nostra malparata?
perchè devo elargire perdono invece di intavolare discussioni sulle assegnazioni di valore alle cose che accadono?
perchè devo chiedere perdono invece di investire sul cambiamento di pezzi di me e delle mie modalità?
perchè si deve ricorrere al concetto di perdono quando la questione molto spesso richiederebbe l'utilizzo di altre parole
e la chiamata in causa di alte dinamiche?

io per me lo so che mi devo imparare ad usare
io per me mi scuso quando pesto piedi
e chiedo al mio specchio cosa combino mentre cerco di capire come funziono
e poi gli chiedo come posso rimediare
come posso arrivare ad usarmi meglio

-creatività-

io credo che ci siano cose degli esseri umani da provare a comprendere
cose che vale la pena di provare a comprendere.
perchè sono cose che tutti noi si ha in circolo
in qualche modo
tutti
a diverso grado di latenza

io credo ci siano cose che per quanto ci si accanisca a ripulire con spugne abrasive
continuano a lasciare traccia
io credo che le persone possano essere comprese
ma che alcuni comportamenti nei quali un essere umano si traduce
non possano essere accettati.
e dunque


( da lenore, roman dirge )

forse sì.
se normale è quello che sono per lo più costretta ad accettare di vedermi accadere attorno
se il potere che esercito è trovare la forza di adoperare gli occhi fin da quando li apro

io parto da lì

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..sì perchè se i fiori li concimi troppo, li bruci.