questioni di sopra e sotto
di se
di condizioni
o di tracce
io per me sto con gandhi: io ci provo a metterci qualche cosa di buono. nell'atmosfera.
io anche, nella misura in cui mi nutro
pure espello scorie
ma da qui al costruirci una professione sul mio produrre scorie
credo ce ne stia di spazio
e
se di spazio ce ne sta
mi ostino a pensare possa essere una buona idea quella di tentare di sfruttarlo.
rifletto sul rancore
sul veleno
su quel tipo di scimmia che lancia la propria cacca
..
rifletto su quanto la mia cavolo di esistenza sia stata
avvelenata imbrattata masticata ingoiata vomitata affettata umiliata sovrascritta malinterpretata malmenata adoperata raccontata fraintesa soffocata distorta sabotata compressa sottovuotata violata
-stop-
io non posso portare rancore
perchè occupare
dell'altro
spazio
..?
da qui: perdonare
ah.
cazzate. perchè invece non pigliarsi dritta la responsabilità della persona che si è
e giocarsi la possibilità di farla evolvere..?
perchè chiedere di essere perdonati a chi già ha da gestirsi le conseguenze della nostra malparata?
perchè devo elargire perdono invece di intavolare discussioni sulle assegnazioni di valore alle cose che accadono?
perchè devo chiedere perdono invece di investire sul cambiamento di pezzi di me e delle mie modalità?
perchè si deve ricorrere al concetto di perdono quando la questione molto spesso richiederebbe l'utilizzo di altre parole
e la chiamata in causa di alte dinamiche?
io per me lo so che mi devo imparare ad usare
io per me mi scuso quando pesto piedi
e chiedo al mio specchio cosa combino mentre cerco di capire come funziono
e poi gli chiedo come posso rimediare
come posso arrivare ad usarmi meglio
-creatività-
io credo che ci siano cose degli esseri umani da provare a comprendere
cose che vale la pena di provare a comprendere.
perchè sono cose che tutti noi si ha in circolo
in qualche modo
tutti
a diverso grado di latenza
io credo ci siano cose che per quanto ci si accanisca a ripulire con spugne abrasive
continuano a lasciare traccia
io credo che le persone possano essere comprese
ma che alcuni comportamenti nei quali un essere umano si traduce
non possano essere accettati.
e dunque
forse sì.
se normale è quello che sono per lo più costretta ad accettare di vedermi accadere attorno
se il potere che esercito è trovare la forza di adoperare gli occhi fin da quando li apro
io parto da lì
::
..sì perchè se i fiori li concimi troppo, li bruci.